Se non avessi una bassotta che non va d’accordo con altri cani avrei già chiamato. Otto anni in canile, non esiste.
Per favore qualcuno adotti Oscar, sta bene e non ha problemi di carattere. Per favore. 🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Il gup di Roma ha rinviato a giudizio quattro medici che ebbero in cura il giornalista Andrea Purgatori, morto nel luglio 2023. Il radiologo Gianfranco Gualdi, il suo assistente Claudio Di Biasi, la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo e il cardiologo Guido Laudani sono accusati di omicidio colposo
Secondo la perizia della procura, il decesso sarebbe stato causato da un’endocardite infettiva non diagnosticata, che avrebbe potuto essere trattata con una terapia antibiotica, in modo da evitare che il quadro clinico, già abbastanza compromesso, precipitasse inesorabilmente. I consulenti hanno rilevato errori e omissioni nella gestione clinica del paziente, affetto da tempo anche da un cancro polmonare
Una delle menzogne più gravi e irresponsabili di #Persepolis è quella sull’incendio del #CinemaRex. #MarjaneSatrapi fa dire alla piccola Marji che «la gente sapeva che era colpa dello Shah», riproponendo senza vergogna la volgare propaganda khomeinista.
La verità è nota da decenni: fu un attentato islamista brutale, compiuto da militanti di #Khomeini che bloccarono le porte e bruciarono vivi oltre 400 innocenti. Quella bugia cinica, sparsa dagli stessi carnefici che avrebbero instaurato una dittatura teocratica mille volte più oppressiva, fu decisiva per rovesciare lo Scià e consegnare l’#Iran all’orrore.
Trasformare in “verità infantile” una disinformazione rivoluzionaria non è memoir: è complicità intellettuale con i vincitori della catastrofe del 1979. Satrapi ha scelto di perpetuare il mito invece di smascherarlo. Un’intellettuale che mente sul passato per abbellire i suoi carnefici non merita il mio rispetto.
Mi gata estaba adicta a los sobres de Whiskas. Cuando digo adicta, me refiero a que si no le daba uno al día me destruía la casa y, si llegaba la noche sin sobre, se me aventaba a la cabeza y me desgreñaba como poseída.
Le dio gastritis, empezó a vomitar sangre y la veterinaria me prohibió el Whiskas. Le recetó unas latas gastrointestinales carísimas. El problema fue que la desgraciada no se las quiso comer.
Entonces intenté engañarla. Le daba de comer a un gato comunitario con sobres de Whiskas, me traía el sobre vacío a la casa, metía la comida medicada adentro y se la servía.
La primera vez empezó a comer. De pronto se detuvo, se quedó viendo la pared unos segundos, me volteó a ver con una cara de odio puro y se fue.
Al día siguiente me observó atentamente mientras preparaba la comida. Cuando se la serví, ni siquiera la probó. Hizo un escándalo hasta que tuve que abrir un Whiskas de verdad frente a ella.
La veterinaria me dijo: “Déjala, eventualmente se lo va a comer”.
La cabrona eligió la violencia. Destruyó mi sala.
Al final encontré unos sobres gastrointestinales que sí le gustan. Ahora, cada vez que le voy a servir, se sienta a vigilar el proceso completo. No basta con que le dé el sobre. Tiene que ver cómo lo abro con sus propios ojos.
Esa culera descubrió que intenté estafarla una vez y jamás volvió a confiar en mí.
Se le minacce contro Pina Picierno arrivassero dalla mafia, il Pd sarebbe già in seduta permanente di autocoscienza morale. Ma arrivano dalla Russia di Putin, e allora il silenzio diventa quasi naturale: meno liturgico, meno utile, meno spendibile nel teatro democratico nazionale.
Giulio Massa su InOltre. Il link nel primo commento
📌 Il Gruppo Cipriani, tramite uno studio legale di New York, ha depositato negli Stati Uniti una richiesta di risarcimento da oltre 250 milioni di dollari nei confronti de Il Fatto Quotidiano e della trasmissione Report. Un'ulteriore azione sarebbe in preparazione contro CartaBianca.
La decisione arriva dopo il pronunciamento della Procura Generale di Milano, secondo cui non sarebbero emerse irregolarità nella grazia concessa a Nicole Minetti.
L'avvocato Emanuele Fisicaro, che assiste Minetti insieme ai legali Antonella Calcaterra e Paolo Siniscalchi, spiega che la cifra è stata calcolata secondo i criteri previsti dall'ordinamento statunitense, che considera anche l'impatto economico e reputazionale sulle aziende.
Sul fronte italiano, i legali stanno valutando ulteriori iniziative civili e penali.
📸:Ansa/ STEFANO PORTA
In un paese fondato sul culto del processo mediatico capita di trasformare le illazioni in sentenze. I fatti non contano. Contano i sospetti. E quando la verità viene a galla i campioni del fango mostrano la propria essenza: la cultura dello scalpo vale più dello stato di diritto
Nona, Matteo per essere accolto nel campo largo si è astenuto sul nucleare, non ha dichiarato come ha votato sul referendum per la separazione delle carriere; ha votato una mozione per disconoscere gli impegni NATO; figurati cosa gliene frega dell’Ucraina che ha mollato da un pezzo. Se gli chiedessero di fare la pedicure a Conte per quattro posti in parlamento, lo vedresti con forbicine e limetta dopo un secondo.
C'è una sinistra che considera "compagni" quelli che espellono gli ebrei dai Gay Pride e non vogliono l'Ucraina nell'Ue e festeggia come una liberazione il confino politico di un'europeista, che vive sotto scorta per le minacce dei "compagni" di Hamas e di Putin.
È la stessa sinistra che negli anni ’30 espelleva Altiero Spinelli, che i fascisti tenevano prigioniero a Ponza, per deviazionismo anti-stalinista.
Leggo parole di scherno di alcuni personaggi della “intellighenzia” di sinistra su addio di @pinapic al @pdnetwork
Ecco no, non lascia il PD per una vicepresidenza che finisce. Questa è la versione becera, buona per chi vuole archiviare tutto come una vicenda personale.
Il punto è un altro: Picierno se ne va perché il PD, così com’è, non ha più una direzione credibile. Doveva essere la casa dei riformisti, degli europeisti, dei progressisti di governo. Si è trasformato in un partito che rincorre il Movimento 5 Stelle, parla a sinistra con toni massimalisti, governa quando può con prudenza notarile, e quando deve scegliere sui dossier seri finisce quasi sempre nell’ambiguità.
I numeri raccontano una storia piuttosto brutale. Il PD nasce nel 2008 con oltre 12 milioni di voti. Nel 2022 ne raccoglie poco più di 5 milioni e mezzo. Ha perso più di metà della sua base. Non per una giornata storta. Per una linea politica che, anno dopo anno, ha svuotato il partito.
In Lombardia il PD passa da 1.007.717 voti nel 2018 a 627.826 nel 2023: circa -380 mila voti. In Lazio passa da circa 539 mila voti nel 2018 a circa 313 mila nel 2023: oltre -225 mila voti. In Emilia-Romagna, dove vince nettamente con de Pascale, il PD prende 641.704 voti nel 2024 contro i 749.976 del 2020: -108 mila voti. In Toscana, altro caso clamoroso perché vince Giani, il PD passa da 563.116 voti nel 2020 a 437.313 nel 2025: -125.803 voti. In Campania, pur vincendo Fico e risultando primo partito, il PD scende da 398.490 voti nel 2020 a 370.016 nel 2025: -28.474 voti.
Prima il PD si è fatto drenare consenso dai 5 Stelle. Poi ha provato a inseguirli. Poi ci ha governato. Adesso una parte del partito vorrebbe addirittura farne il pilastro del nuovo centrosinistra.
Ed è qui che il problema diventa gigantesco.
Il Movimento 5 Stelle non è una forza progressista. È stato, soprattutto, una macchina populista e assistenziale. Reddito di cittadinanza costruito male sul lavoro, Quota 100, Superbonus, bonus a pioggia, giustizialismo, decrescita mascherata da ambientalismo, retorica del popolo puro contro le élite cattive. Di progressista vero c’è stato poco. Di spesa facile, consenso immediato e propaganda anti-industriale, moltissimo.
Poi c’è la politica estera.
Il M5S dice di stare con l’Ucraina, ma vota contro nuove forniture militari. Parla di pace, ma evita sempre la domanda decisiva: con quali strumenti un paese aggredito dovrebbe difendersi se l’Europa smette di aiutarlo? Nel 2018 firmava un contratto di governo in cui la Russia veniva trattata come partner strategico e si chiedeva il ritiro delle sanzioni. Era dopo la Crimea. Era dopo il Donbass. Quindi prima dell’invasione totale del 2022, ma non prima dell’aggressione russa all’Ucraina.
E questo dovrebbe essere il compagno di viaggio obbligato dei riformisti democratici?
Il fallimento del PD sta tutto qui: voler tenere insieme cose che non stanno insieme. Draghi e Conte. Kyiv e l’ambiguità sulla Russia. Industria e decrescita. Europa e grillismo. Riformismo e assistenzialismo. Alla fine non convince nessuno: non i moderati, non i progressisti seri, non gli elettori popolari, non chi chiede competenza, crescita, diritti e collocazione internazionale chiara.
Picierno ha fatto una cosa che in politica si vede raramente: ha tratto una conseguenza. Politica.
Altri dovrebbero almeno porsi il problema. @giorgio_gori , @sbonaccini , @guerini_lorenzo , @LiaQuartapelle , @itinagli , @nomfup , @SimonaMalpezzi etc. Persone diverse, storie diverse, sensibilità diverse. Ma se pensano davvero che il progressismo significhi governo, Europa, crescita, diritti, responsabilità fiscale, sicurezza democratica e sostegno all’Ucraina, dovrebbero chiedersi quanto spazio reale abbia ancora tutto questo nel PD di oggi.
Perché il coraggio politico funziona così: lo devi avere quando serve.
Pina Picierno lo ha avuto.
Gli altri, ci spieghino perché credono ancora che restare non li renda complici di tutto questo
Grazie Dani.
Vorrei dirti con la stessa amicizia che buona parte delle reazioni pietose che sono arrivate, anche da alcuni dirigenti del Pd -ho letto una Braga onestamente imbarazzante- sono solo la conferma che non c’è proprio più nulla da salvare. Il Pd è ridotto alla ostentazione della sua nuova identità, quella di un partito massimalista, dove le differenze non sono più ricchezza ma casematte da cui escludere gli altri per essere certi della propria presunta superiorità morale.
Quanto al resto: mi troverai come sempre in ogni battaglia in difesa della libertà e sarà come sempre bello abbracciarti e condividere un pezzo del cammino. Ti voglio bene.
Da leggere fino in fondo la lettera che Zelensky ha scritto a Putin
Lettera aperta
Al Presidente della Federazione Russa
dal Presidente dell’Ucraina
Quando più di 26 anni fa siete arrivato al potere in Russia, molti in Ucraina vi guardavano con favore. È stato così. Ormai appartiene al passato.
Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini accoglie con soddisfazione il fatto che i nostri droni a lungo raggio abbiano fatto visita all’apertura del vostro forum a San Pietroburgo, percorrendo una distanza superiore ai 1.000 chilometri. Come sapete bene, questa distanza non rappresenta il limite delle nostre capacità.
Ventisei anni del vostro potere hanno completamente cambiato l’agenda delle relazioni tra Ucraina e Russia. Dalle discussioni sugli scambi commerciali e su altre questioni civili, i nostri popoli sono passati a parlare esclusivamente di colpi andati a segno e di perdite.
Quasi metà dei vostri 26 anni al potere li avete trascorsi in guerra contro l’Ucraina.
Qualunque cosa diciate sulla NATO, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una vostra scelta personale: una guerra senza una vera ragione. È così che la ricorderà la storia.
Questo tempo avrebbe potuto essere vissuto in modo completamente diverso.
Oggi vediamo tutti che la guerra sta finalmente smettendo di andare bene ai cittadini russi, perché porta alla Russia sempre più conseguenze negative.
Non piacciono loro i nostri droni e i nostri missili.
Non piace che non si veda la fine della vostra guerra.
Sì, potete ancora costringere i russi a vivere in questo modo.
Ma le vostre risorse si stanno riducendo in modo significativo.
Non avrete abbastanza denaro né abbastanza forza politica per continuare a comprare la lealtà dei cittadini russi come avete fatto per 26 anni. Noi faremo tutto il possibile affinché il mondo se ne occupi.
Ieri ho ricevuto un rapporto sulle perdite del vostro esercito al fronte in Ucraina nel mese di maggio. Ancora una volta si tratta di oltre 30.000 soldati russi uccisi o gravemente feriti. Manteniamo questo livello di perdite ogni mese e per ciascuna di esse disponiamo di conferme video: non sono affermazioni infondate.
Sappiamo che il 63% delle vostre perdite al fronte sono morti e solo il 37% feriti. Nel XXI secolo gli eserciti non possono permettersi un simile rapporto. In futuro la quota dei caduti aumenterà.
Non è che in Ucraina ci preoccupiamo particolarmente dei russi, dopo tutto ciò che la vostra guerra ha portato al nostro Paese.
Ma io mi preoccupo degli ucraini.
Perdiamo i nostri cittadini e ogni perdita ci ferisce.
Come è importante il fatto che ormai rinviate regolarmente, ogni pochi mesi, le scadenze per la conquista delle nostre regioni, in particolare dell’oblast’ di Donetsk. Non riuscirete a conquistarla nemmeno quest’anno.
Molti non credevano che l’Ucraina sarebbe riuscita a resistere così a lungo.
Voi non ci credevate. E nemmeno coloro che vi consigliavano. È stato un errore.
Non vi aspettavate una resistenza su larga scala da parte dell’Ucraina e non avevate previsto che tutto sarebbe arrivato a questo punto. Eppure eccoci qui, al quinto anno di guerra totale.
Non abbiate paura di uscire dalla guerra: è la cosa principale che oggi ci si aspetta da voi.
L’Ucraina conserva la propria indipendenza. E la conserverà. Nonostante tutte le altre previsioni.
Abbiamo unito molti Paesi del mondo nella difesa dell’Ucraina e contro di voi. Abbiamo trovato armi e risorse finanziarie.
Noi riceviamo sostegno, voi ricevete sanzioni. E continuerà così finché non sarà fatta giustizia per l’Ucraina, quella giustizia che desideriamo e che può essere raggiunta.
Abbiamo portato la guerra sul vostro territorio e non sareste riusciti a gestirla senza l’aiuto della Corea del Nord. Siete il primo leader russo costretto a rivolgersi a Pyongyang per ottenere sostegno.
E oggi dipendete completamente dalla Cina: anche questo accade per la prima volta nella storia della Russia.
Pensavate che agli ucraini sarebbero mancate le forze per difendersi, e invece oggi i nostri ragazzi aiutano a costruire la sicurezza dei nostri partner in Medio Oriente e nel Golfo.
Oggi persino i vostri funzionari, uomini d’affari e propagandisti vi guardano con evidente stanchezza. Il mondo lo vede.
Nel mondo non c’è la stanchezza verso l’Ucraina sulla quale avete fatto affidamento per tanto tempo. Esiste invece una crescente stanchezza verso la Russia.
Non potete non accorgervene. Dopo 26 anni l’età comincia a presentare il conto. E con il tempo aumenterà anche la stanchezza nei vostri confronti.
Abbiamo visto documenti dell’intelligence secondo cui state valutando piani di guerra anche per il 2027 e il 2028. Sappiamo inoltre che sperate che i missili balistici ottengano ciò che tutto il resto non è riuscito a ottenere. Volete coinvolgere ancora di più la Bielorussia nel conflitto e oggi siamo costretti a prepararci anche a questo. Vediamo che state giocando una partita anche con la Transnistria. I vostri propagandisti minacciano, in un modo o nell’altro, tutti i vicini della Russia.
Volete davvero attraversare tutto questo?
La scelta ora è vostra.
L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra.
Bisogna farlo in modo onesto, dignitoso e garantendo che non vi sia una nuova escalation.
L’Ucraina propone di concludere la guerra attraverso un formato di dialogo diretto tra noi e voi.
Vi propongo un incontro.
Propongo di fissare una data precisa.
Abbiamo sentito che ad Anchorage vi è stato promesso di risolvere alcune questioni riguardanti l’Ucraina e l’Europa. Ma vedete bene che le questioni ucraine ed europee non si decidono ad Anchorage.
Con la vostra guerra avete separato per sempre Ucraina e Russia.
La linea del fronte oggi è la linea da cui deve cominciare la diplomazia.
L’Ucraina è pronta a un cessate il fuoco totale per tutta la durata dei negoziati. È una pratica standard, confermata anche dalle circostanze attuali legate all’Iran.
Un tentativo di instaurare un vero silenzio delle armi è il miglior inizio per tornare a parlarsi. E riteniamo che non sarebbe soltanto un tentativo, ma un reale cessate il fuoco, se lo vorrete.
L’Ucraina è pronta a uno scambio di prigionieri secondo il principio «tutti per tutti», che potrebbe diventare un buon prologo alla fine della guerra.
Occorre compiere passi seri per il ritorno dei civili e dei bambini trasferiti durante il conflitto.
Occorre definire quale futuro avranno le prossime generazioni di ucraini e di russi.
Se personalmente non arriverete alla conclusione che è tempo di porre fine a questa guerra, l’Ucraina continuerà a lottare per la propria esistenza. Avremo chi ci sosterrà.
Ma anche voi dovrete lottare sempre di più per la vostra esistenza: non per quella della Russia, ma per la vostra personale. E non è una minaccia da parte mia o dell’Ucraina. Sono fatti della storia russa che conoscete bene: quando la Russia si stanca, avvengono dei cambiamenti.
Noi possiamo lavorare affinché questa stanchezza cresca.
Voi potete fermare la vostra guerra.
Eterna memoria a tutte le vite spezzate da questa guerra.
Gloria all’Ucraina!
‘Se riuscirai a mantenere la calma quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno una colpa…’
Invece è palesemente alterato. Voce strozzata. Ditino alzato. Per la prima volta nella mia vita professionale (intendo quella ciclistica) ho sentito qualcuno dettare la linea a una Procura Generale, qualificarne il comportamento della PG come diffamatorio e chiedere che si scusi. Sembra aver perso il controllo.
E’ quindi questo l’uomo immaginato da Rudyard Kipling?
GENERALI DA OPERETTA.
E’ stato pagato per decenni da un esercito appartenente alla NATO ma fa il tifo per i russi.
Ha giurato di difendere al Repubblica ma ne tradisce tutti i valori fondamentali, disonorando la divisa.
Parla di pensioni minime ma è andato in pensione a 56 anni con 5.000 euro netti.
Sputa sull’Europa ma prende lo stipendio da eurodeputato.
Non è un fascista, e’ un qualunquista paraculo e per questo raccatta voti. Chiacchiere e distintivo.
We are all relieved and grateful that Dawa Sherpa has miraculously survived and returned alive after days alone on Mt Everest. But while we celebrate the fact that he is alive, many serious questions remain unanswered.
Why was Dawa Sherpa left behind high on the mountain in the first place? When he failed to arrive at the lower camps, why was there no immediate communication with him? How could a climber remain missing for days on Everest without an urgent rescue initiative being launched? Why was human life seemingly not treated as the highest priority?
Another difficult question must also be asked. If the person left behind on Everest had been a foreign client rather than a Sherpa, would the same thing have happened? Would days have passed without a major search effort? Or would helicopters, rescue teams, and international attention have been mobilized immediately? It is an uncomfortable question, but one that deserves an honest answer.
This case also raises broader concerns about accountability and the growing sense of lawlessness on the world's highest mountain. Where is the Government of Nepal when such incidents occur? Everest operates under permits, regulations, and government oversight. If a climber can be left behind and remain missing for days without apparent accountability, what does that say about the system meant to protect human life? Who is responsible for enforcing the rules, investigating negligence, and ensuring that companies put safety before business?
Dawa Sherpa survived. That is the good news. But survival should not be used as an excuse to avoid questions. The mountaineering community, the public, and Dawa himself deserve answers.
Come sono stati selezionati gli studenti da Gaza?
Chi li ha segnalati come meritevoli di continuare gli studi in Italia?
L'arresto dello "studente 50enne" come terrorista implicato nel pogrom del 7O impone chiarezza
Ministro @Antonio_Tajani risponda