Nel caso ci fossero dubbi, questa è l'evoluzione del tasso di occupazione in Italia, Portgallo e Grecia. Oggi la Grecia ha un tasso di occupazione più alto dell'Italia. Come si vede, dal 2022 ad oggi la performance del Portogallo è stata praticamente identica a quella italiana mentre la performance della Grecia è stata superiore.
C'è però un piccolo dettaglio: l'Italia dal 2022 ad oggi ha speso centinaia di miliari di Euro tra bonus edilizi e PNRR. Loro invece hanno abbattuto il debito facendosi aiutare dall'inflazione.
P.S. A chi dice che la performance italiana è stata superiore in termini di PIL e occupazione della media europea, vale quanto sopra. Chiaro, se spendi (pardon, butti via) 25 punti di PIL ci manca pure di non ottenere un punto o due in più della media degli altri. Ma il rapporto costi/benefici resta molto negativo, anzi tragico.
Si parla del confronto fra Monti e Vannacci come di una partita di calcio: ha vinto il primo, ha perso il secondo; un giornale scrive "Monti umilia il generale".
Cos'è, è finita 4-0?
La politica non funziona così. Futuro Nazionale non perderà un voto per aver dimostrato l'inadeguatezza delle idee e il fascismo manifesto della sottocultura che propugna. Non rallenterà neanche la sua crescita fino a che non avrà raggiunto il suo potenziale.
Le idee idiote si sconfiggono con le idee sane applicate alla vita dei cittadini, non con le sfide dialettiche. E' l'unico modo per riportare il vannaccismo nel luogo in cui dovrebbe restare: gli scantinati di qualche nostalgico antidemocratico.
Detto ciò, Monti è stato bravissimo. Avercene uno così nella politica italiana!
1/ C’è chi si vanta, con elogi e glorificazioni, della stabilità del governo Meloni e del record di giorni. Io, dopo quasi quattro anni, vedo una cosa peggiore: un governo che ha avuto una stabilità politica enorme, una maggioranza solida, un’opposizione praticamente nulla, il PNRR, cinque anni davanti e che non è riuscito a cambiare strutturalmente nulla, amplificando il declino economico, tecnologico e culturale dell’ Italia.
Partiamo dall’ #economia : Il debito non scende e l’Italia non cresce.
C’è chi guarda allo spread, al deficit dell’anno e conclude che i conti italiani siano ormai sostanzialmente sotto controllo. MA occorre guardare qualche anno più avanti.
Il debito italiano non è su una traiettoria strutturalmente discendente e la crescita necessaria per mettercelo semplicemente non c’è.
Nello scenario della Commissione europea, tra il 2028 e il 2036 la crescita reale media dell’Italia è appena dello 0,3% l’anno. Contemporaneamente, i titoli emessi negli anni dei tassi bassissimi scadono e vengono progressivamente sostituiti con debito più costoso. Il tasso implicito medio passa da circa il 3% nel 2025 al 4,1% nel 2036. La spesa per interessi sale dal 3,3% al 5,8% del PIL.
Quindi abbiamo un Paese che cresce dello zero virgola mentre deve rifinanziare uno dei più grandi stock di debito al mondo a costi progressivamente maggiori. Il risultato è lo snowball effect, ossia quando il costo del debito diventa troppo elevato rispetto alla crescita nominale, puoi produrre avanzo primario e vedere comunque il rapporto debito/PIL aumentare.
E sopra questo problema ne arriva un altro che conosciamo da + di trent’anni: la demografia. Pensioni, sanità e assistenza assorbono progressivamente il margine fiscale mentre il fabbisogno lordo di finanziamento sale dal 23,3% del PIL nel 2025 al 27,1% nel 2036.
Questo è il dato che dovrebbe dominare qualsiasi discussione sulla politica economica italiana.
Stiamo entrando nel prossimo decennio con una crescita potenziale ridicola, interessi crescenti, una popolazione che invecchia e un debito che non scende.
E dopo quattro anni continuo a non vedere la strategia del governo per cambiare questa traiettoria (o per lo meno lasciar credere di averne una).
#INNOVAZIONE: Zero
Qui per me è dove la situazione è davvero tragica e l’operato del governo ha rivelato la sua natura da italietta medioevale e borghesotta di protezione della rendita attuale.
Tante promesse furono fatte con lo Scaleup Act del 2024. La parte potenzialmente più importante era proprio quella sui fondi pensione, namely provare finalmente a portare una quota maggiore del risparmio istituzionale verso il venture capital. Proprio quella parte si è impantanata tra problemi nelle definizioni legislative, applicazione e pushback del settore. La logica adoperata è stata fallacie ed ingenua, non riuscendo a capire che prima devi far scalare i fondi pensioni con una riforma della previdenza complementare e far costruire ai fondi asset allocation capability. POI, in caso, dai lo sgravio fiscale. NON prima. Imbarazzante.
Continuiamo a pensare che la soluzione di tutto sia l’incentivo fiscale, senza avere prima affrontato il problema della dimensione dei nostri investitori istituzionali e della profondità del mercato dei capitali.
E siamo riusciti a creare incertezza persino su quello, sugli sgravi.
La detrazione ordinaria del 30% per gli investimenti in startup e PMI innovative è arrivata alla scadenza del 31 dicembre 2025 senza che ne fosse assicurata per tempo la continuità, lasciando molti investitori nella totale incertezza.
Il problema non è neanche tanto lo sgravio fiscale in sé, è pretendere che qualcuno investa capitale per dieci anni in un Paese in cui il governo non riesce a garantirgli certezza normativa per dodici mesi.
Non si costruisce un ecosistema dell’innovazione a colpi di proroghe.
Dopo quasi quattro anni, quindi, innovazione zero.
@ora_italia
🚨🇮🇹 Mario Monti a Roberto Vannacci durante il Forum Ambrosetti a Cernobbio: "Io non sono in grado di affrontare un tema così alto come quella della ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma leggendo il suo programma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo. Più o meno si dichiara la superiorità dell'Italia, degli italiani e, vogliamo dire, della razza italiana. Non ho mai ritenuto la popolazione italiana a priori inferiore, ma non necessariamente superiore alle altre popolazioni. Qui subentra il complesso Calimero, si insinua che noi siamo orgogliosi della nostra italianità - e lo sono anch'io - e che non siamo abbastanza rispettati, quindi esigiamo maggior rispetto, gliela faremo vedere e gliela faremo pagare. Ho il terrore di una ricostruzione psicologica di una 'italietta' e del fatto che siccome non riusciamo con i governi attuali a dare più crescita ai nostri cittadini, perché ci importa il loro voto non il loro benessere, allora la popolazione dovrà essere soddisfatta dando corda alla sua identità. (...) Io vedrei con molta maggiore preoccupazione questo che non l'atto di ricostituzione del Partito Fascista, che non auspico, e, vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo".
Il FT mette in fila fatti che, presi insieme, pesano. Vannacci, da addetto militare a Mosca, considerava la Russia un partner e spingeva per riaprire la cooperazione militare sospesa dopo la Crimea. Non credeva che Putin avrebbe invaso l’Ucraina; dopo l’invasione pensava che Kyiv sarebbe caduta rapidamente. Oggi chiede di fermare armi e soldi a Kiev, riaprire i rapporti economici con Mosca e arriva a mettere in discussione la permanenza dell’Italia nella NATO.
Il FT non dimostra che Vannacci sia “un uomo del Cremlino”. Dimostra però qualcosa di politicamente altrettanto grave: da anni legge la Russia con le lenti di Mosca e oggi propone all’Italia esattamente le scelte strategiche che il Cremlino vorrebbe da noi. Non serve essere pagati da Putin per fare il suo gioco.
@prebenmarco@ultimoranet Non proprio sia Lega che Forza Italia hanno lasciato libera coscienza. Quest'ultima all'atto pratico dei tre consiglieri due astenuti e uno a votato a favore.
Perché così tante FRODI in Italia?
Ad esempio, perché @Repubblica e @Google guadagnano da queste, pubblicizzando in HOME PAGE del giornale truffe che simulano anche la grafica.
Nel banner principale. In cima alla pagina.
Ad esempio, eh!
@AGCOMunica@antitrust_it@poliziadistato@GDF
Mi distrugge pensare che per mesi la coppia di Pietralata ha dovuto sentire parlare ovunque di quei due disgraziati che mettevano in pericolo dei bambini sani, mentre loro erano soli e disperati con una bimba malata.
Insieme all'opposizione di centrosinistra, hanno votato a favore Lega e Forza Italia. Contrari Fratelli d'Italia e l'unico consigliere regionale di Futuro Nazionale. Favorevoli alla legge anche l'attuale presidente Alberto Stefani e Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale. In totale, i voti favorevoli sono stati 32, quelli contrari 14 e le astensioni 5
Ecco perché il centrodestra parla sempre d’altro.
Parla di tutto. Dell’immigrato, del giudice, del giornalista, del complotto, della polemica del giorno. Purché non si parli di quanto costa vivere in Italia.
Perché poi uno apre Il Sole 24 Ore, non la Pravda, e scopre che negli ultimi cinque anni il costo di un paniere di 31 prodotti acquistati dalle famiglie italiane è passato da 100 a 129,50 euro. Quasi il 30 per cento in più.
Poi scende nel dettaglio e capisce perché conviene cambiare argomento.
Zucchine +51%. Caffè +51%. Olio extravergine +47%. Pomodori +45%. Patate +44%. Melanzane +41%. Petto di pollo +34%. Pane +28%.
Non è un sondaggio. Non è propaganda dell’opposizione. È lo scontrino.
E lo scontrino ha un brutto difetto: non guarda i talk show e non vota ai sondaggi.
Nel frattempo gli stipendi reali non recuperano quanto perso con l’inflazione, la pressione fiscale è salita, e adesso pure fare il pieno è tornato a essere un salasso.
Insomma, la meravigliosa tenaglia italiana: guadagni che non crescono abbastanza, tasse che crescono e prezzi che corrono. Il supermercato da una parte, il fisco dall’altra, il benzinaio in mezzo. Al cittadino resta il privilegio di scegliere chi lo saluta per primo.
Il dato più feroce del Sole è forse un altro. La quota di italiani che dichiara di avere ridotto quantità o qualità dei prodotti acquistati è passata dal 24,3% del 2021 al 31% nel 2024.
Tradotto dal linguaggio delle statistiche: si compra meno e si mangia peggio.
Naturalmente non tutti questi aumenti sono responsabilità del governo Meloni. Guerre, energia e materie prime hanno pesato. Ma Meloni governa ormai da quasi quattro anni. E un governo non viene eletto per raccontarci perché i problemi esistono. Viene eletto per provare a risolverli.
Avevano promesso meno tasse, salari migliori e più soldi nelle tasche degli italiani. Oggi abbiamo spesa più cara, carburanti più cari, pressione fiscale più alta e stipendi che arrancano.
Ecco perché parlano sempre d’altro.
Il governo prolunga la sospensione di Shengen riguardo alla Spagna, ancora una volta senza dimostrare una specifica minaccia per l'Italia, né che misure meno gravi siano inidonee a intercettare eventuali delinquenti in entrata.
La Spagna, dal canto suo, intende replicare in modo uguale e contrario.
In questo scempio del diritto, la grande assente è la Commissione europea, che dovrebbe ripristinare il rispetto delle regole. Ma von der Leyen è forse troppo impegnata a non alienarsi consensi.