Lebanese journalist Amal Khalil was found dead after hours of searching under rubble. She was killed in an Israeli strike, after the Israeli army fired at ambulances trying to reach her, delaying her rescue.
She is the fourth journalist killed by Israel while in the field since 2 March.
She was a professional, kind and dedicated journalist, and always a pleasure to run into in the field.
Appare di un’evidenza bruciante cosa significhi per la sicurezza di tanti popoli non aver nemmeno provato, tra quanti ne avevano il potere - europei in primis - a fermare #Netanyahu a #Gaza. “Non fare del #Libano una seconda Gaza” è nient’altro che un’ammissione di responsabilità
“My report shows that torture extends far beyond prison walls, in what can only be described as a torturous environment imposed by Israel across the entire occupied Palestinian territory,” @FranceskAlbs told the @UN Human Rights Council in Geneva.
#HRC61➜https://t.co/TnkLkevBCq
77 years ago today, the UN adopted the Genocide Convention – a treaty to ensure mass atrocities such as the Holocaust never happened again.
Tragically, this has not been the reality.
Nearly 2 months after the so-called ‘ceasefire’ in Gaza, Palestinians are still enduring Israel’s genocide.
Over 350 people have been killed by Israeli forces since October 29, with access to life-saving aid and medical supplies still restricted.
And the UK is still failing in its obligation to help prevent and punish genocide.
A ‘ceasefire’ does not mean the genocide is over.
Esponenti di governo e di opposizione vorrebbero impedirci, per decreto, di criticare ministri del governo di #Israele che esibiscono spille come queste: un cappio per i palestinesi.
Chiunque calpesti i diritti umani va condannato. Indipendentemente dalla sua religione.
#Gaza
In 12, pacifici, armati di idee e dolore, e ora sgomberati. Per 48 ore hanno sfidato un blocco fittizio: dormire sotto la Commissione europea. Chiedono all'Ue di rispettare il diritto e di non accantonare le misure contro Israele.
#StopTheGenocideInGaza
https://t.co/5tDqHvgXmY
Democracy in action, davanti al Parlamento europeo.
A migliaia gridano #StopGazaGenocideNOW
Perché no, non è vero che quello che dice il diritto internazionale vale fino a un certo punto. Vale sempre, ovunque, e per tutti.
@EUparliament#GlobalSumudFlotilla
Usigrai: vergognoso l’attacco a Lucia Goracci “Negazionista sarà lei”. Rispondiamo così alle offese rivolte a Lucia Goracci durante la trasmissione Re-Start dal senatore Maurizio Gasparri.
https://t.co/K7XxYDYsL1
@FnsiSocial
Ancora un giovane palestinese ucciso da un colono israeliano sulla propria terra. Si chiamava Tamin Khalil Reda Dabsha, aveva 35 anni ed è successo a #Douma, a sud di #Nablus.
#Cisgiordania# #Gaza
TORNATO A CASA
Dopo che Israele ne ha trattenuto il corpo per 10 giorni (molto più veloce il colono killer a tornare in libertà) Awdeh Hathaleen, l’attivista di #MasaferYatta, villaggio Oscar per la sua resistenza ai coloni, è stato sepolto nella terra dei padri.
Con Ivo Bonato
People in Gaza are starving to death.
@UNICEF is warning that deadly malnutrition among children is reaching catastrophic levels.
Humanitarian aid at scale is urgently needed.
Safe, unrestricted access into Gaza must be granted to save lives.
The killing of civilians seeking aid in Gaza is indefensible.
I spoke again with @gideonsaar to recall our understanding on aid flow and made clear that IDF must stop killing people at distribution points.
All options remain on the table if Israel doesn’t deliver on its pledges
@JURDIasso presenta ricorso alla Corte di Giustizia Ue contro la Commissione Ue e il Consiglio Ue per non aver agito a #Gaza e nei Territori Occupati.
"Quando le istituzioni sanno, possono e non fanno nulla, si parla di complicità passiva".
https://t.co/UA2sPIKxkJ
@CucchiRiccardo E tace, ancora, pure #Mattarella.
A @FranceskAlbs non dobbiamo solo quanto dice e scrive da anni. Le dobbiamo anche l'averci un po' presi per mano, anestetizzando ogni volta che parla quel senso di abbandono, impotenza e annientamento che proviamo davanti al genocidio di #Gaza.
Il silenzio delle istituzioni italiane sulle sanzioni Usa a @FranceskAlbs è indecente e disumano. Ma parla chiaro. E noi dovremo ricordarlo sempre e ricordare i nomi e i cognomi dei responsabili.
Viva Francesca!
Heavy bombardment across the #Gaza Strip.
Day after day, families are forcibly displaced under a sky full of bombs and airstrikes.
No place is safe.
No one is spared.
#CeasefireNow
Martina Marchiò di @MSF ha deciso di tornare a #Gaza.
Le sue parole sono necessarie e urgenti, per dare carne ai numeri e parole alla storia. In nome di un diritto e di una umanità che il mondo e l'#UE hanno deciso di sacrificare.
@MSF_ITALIA
https://t.co/d0Fkr07M6S