Ci hanno detto che è giusto che un AD prenda lo stipendio faraonico che prende, decine o centinaia di volte superiore a quelle di un operaio, perché lui ha la responsabilità
Oggi ci dicono che non è giusto che un AD sia responsabile delle tragedie avvenute sotto la sua gestione
«Ho scherzato dicendo che se il Watergate accadesse domani, sarebbe una notizia da 12 ore. L’idea che abbia fatto cadere una presidenza è folle.»
Traduzione: Noi facciamo ogni giorno porcate ben peggiori e siamo ancora qua.
Ricordiamo chi era Romualdi: vicesegretario del Partito Fascista Repubblicano, nel 1948 la Corte d'Assise lo condannò a morte (poi ergastolo e amnistia) per collaborazionismo. Oggi deputati e ministri della Repubblica celebrano un fascista alleato dei nazisti. Vergogna. #matrice
Smontare la complessità del diritto penale per farne becera propaganda da social produce mostri logici come l'immagine.Prima di gridare alla "giustizia politicizzata", basterebbe aprire l'ABC della procedura penale.
1. Il caso a destra (1 anno e 5 mesi senza carcere):
In Italia, per espressa disposizione dell'art. 656 c.p.p., l'ordine di esecuzione per le pene detentive brevi (sotto i 3 anni, oggi estese a 4 per la riforma delle misure alternative) viene automaticamente sospeso dal Pubblico Ministero per consentire la richiesta di misure alternative (come l'affidamento in prova ai servizi sociali o la detenzione domiciliare). Significa che nessun cittadino – di destra, di sinistra o apolitico – varca la soglia di un carcere per una condanna simile se incensurato. Si chiama Codice di Procedura Penale, non favore politico.
2. Il caso a sinistra ("1 anno e mezzo di carcere da innocente: pena scontata"):
Questa frase è un ossimoro giuridico che fa accapponare la pelle. Se un soggetto viene infine assolto ("da innocente") dopo aver passato del tempo in cella, non ha scontato nessuna "pena". Quella si chiama custodia cautelare (misura restrittiva preventiva applicata per rischio di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione del reato). Confondere la carcerazione preventiva con l'esecuzione di una pena definitiva è puro analfabetismo funzionale prestato alla polemica politica.🤦♂️
Liquidare dinamiche processuali diametralmente opposte con un accostamento visivo così grossolano dimostra solo una cosa: una totale ignoranza delle leggi dello Stato. Ma d'altronde, un briciolo di rigore tecnico rovinerebbe il brivido di un complotto inventato di sana pianta per monetizzare l'indignazione della vostra bolla. Studiate, prima di digitare.
In qualsiasi paese normale un politico condannato in via definitiva e finito in carcere per traffico di influenze illecite e finanziamento illecito, dopo aver scontato la pena, uscirebbe dai riflettori della vita pubblica. Si vergognerebbe come un ladro.
Aggiungo un dettaglio, perché conta. In carcere questo politico ci è finito non per la condanna in sé, ma perché produceva documenti falsi per saltare il lavoro sociale e correre agli impegni del suo partito. Il magistrato di sorveglianza ha parlato di personalità sprezzante, callida, priva di scrupoli. Parole sue, agli atti.
Qui invece all’uscita da Rebibbia lo aspettano cento sostenitori che gridano “sei uno di noi”, lo abbracciano, ci scherzano sopra. Lo accoglie un ex generale di matrice nazista, cena insieme la sera stessa.
E lui non perde un minuto. Si dichiara innocente davanti alle telecamere, dice di aver fatto un anno e mezzo “da innocente”, attacca il governo, riannoda i fili e si prepara a rientrare in politica come se niente fosse.
Ditemi voi cosa c’è di normale in tutto questo.
From a distance, this figure seems to be wearing a robe draped over his shoulders. Step closer, and you realize it is not a robe. It's his own skin...
This is the statue of Saint Bartholomew, carved in 1562 by the Lombard sculptor Marco d'Agrate, and it stands inside the Duomo of Milan.
Bartholomew was one of the twelve apostles of Christ, and according to tradition he was martyred in the cruelest way imaginable: he was flayed alive, his skin stripped from his body, and then beheaded.
D'Agrate chose to show him not in the moment of agony, but afterward, standing upright in defiance, his own flayed skin wrapped around him like a garment.
What makes the sculpture extraordinary is the precision beneath that skin: every muscle, every tendon, every vein and cord of the human body is exposed and rendered with such accuracy that anatomists have studied it.
This was the Renaissance at its most fearless, when the same curiosity that drove artists to dissect the human body in secret produced an image of a man turned inside out, his suffering transformed into a study of how a human being is actually made.
And the sculptor knew exactly how remarkable his achievement was. At the base of the statue he carved a line in Latin that has outlived him by nearly five centuries:
Non me Praxiteles, sed Marcus finxit Agrates.
"I was not made by Praxiteles, but by Marco d'Agrate."
He was comparing himself to the greatest sculptor of ancient Greece, and daring you to disagree...
I started this newsletter because the artists of the past were truly extraordinary, and fewer and fewer people are showing us what they were capable of. Every week I try to. If that is something you would like to be part of, you can join at the link below, and if you'd like to support my work, a paid subscription is what makes it possible:
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Thanks for reading.
Oggi, a 80 anni dall’insediamento dell’Assemblea Costituente, il Presidente #Mattarella ha ricordato i martiri del #fascismo.
I parlamentari di #Vannacci sono usciti dall’Aula.
Nessuna correlazione
Confondere le misure strutturali di medio-lungo termine del DL Piano Casa con una bacchetta magica pronta a "restituire decine di migliaia di case vuote domani mattina" dimostra la solita abitudine di anteporre la propaganda alla realtà dei testi normativi.
Se si leggono i dati reali del DL 66/2026 approvato alla Camera, emerge chiaramente che l'obiettivo dichiarato di 100.000 alloggi non è un traguardo immediato, ma un programma spalmato su ben dieci anni (2026-2036). Di questi alloggi, circa 60.000 dipendono dal recupero del patrimonio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) inagibile, finanziato con 970 milioni di euro stanziati progressivamente fino al 2030. Chiunque conosca i tempi della macchina amministrativa e dei bandi pubblici (affidati a Invitalia) sa benissimo che per vedere i primi cantieri completati serviranno anni, altro che risposte pronte per i "cittadini in difficoltà" oggi.
Inoltre, la fetta restante del piano non è edilizia popolare pura, ma social housing e programmi integrati in partenariato pubblico-privato. Tradotto dal linguaggio tecnico: si danno sconti volumetrici e procedure accelerate (come la SCIA al posto del permesso di costruire) ai costruttori privati, a patto che questi vincolino il 70% degli interventi a canone calmierato (con uno sconto del 33% sui valori OMI di zona). Questa non è assistenza sociale immediata, è un'operazione di mercato immobiliare convenzionato che, come rilevato dagli analisti del settore, rischia persino di produrre un'offerta a prezzi comunque troppo alti per le fasce di popolazione a reddito zero o minimo, che sono poi quelle in cima alle liste d'attesa.
Infine, accostare il voto contrario dell'opposizione a una "difesa degli occupanti abusivi" è una pura strumentalizzazione estiva. La contestazione tecnica in Parlamento si è concentrata sulle criticità reali del testo: l'insufficienza dei fondi strutturali (i circa 10 miliardi complessivi promessi sono in gran parte basati su proiezioni di capitali privati ancora da attrarre), il passo indietro iniziale sulle agevolazioni per i grandi fondi esteri (poi corretto in extremis in Commissione) e la carenza di un sostegno immediato e diretto all'affitto per frenare gli sfratti in corso, dato che il fondo per la morosità incolpevole è stato rifinanziato con soli 22 milioni per il 2026.
Il contrasto alle occupazioni segue binari giudiziari e penali del tutto autonomi. Smettetela di usare i problemi reali di chi non ha un tetto come terreno per raccogliere like facili con grafiche elettorali. I testi di legge si leggono nella loro interezza, non si riassumono in uno slogan.raccontate le cose come stanno davvero altrimenti rimangono solo delle suoercazzole per il vostro bacino di voti. 🎭🤡🎪
Dalle armi all’alcool.#Crosetto e consorte in affari: da aprile sono soci al 25% della #gintoneria#GinLane,nel cuore del quartiere Prati a Roma. Uno degli altri tre soci siede anche casualmente nel CdA di una cooperativa coinvolta in commesse milionarie con Esercito e Marina.
Non ci sono allarmismi, non siamo vicini alla fine e del mondo, ma questa situazione dipende quasi completamente dalle nostre attività produttive, dunque qualche contromisura la dovremmo prendere. Oppure continuiamo a negare, rimandando a domani ciò che dovevamo fare ieri.
Il "Piano Casa" sbandierato da Salvini e approvato alla Camera non è la svolta epocale descritta nei post trionfalistici del Centrodestra: è un guscio vuoto che fa acqua da tutte le parti. Dietro gli slogan e la retorica della "casa sacra per il ceto medio" si nasconde l'ennesimo bluff propagandistico fatto di coperture ridicole, totale assenza di risorse reali e favori mascherati all'alta finanza immobiliare.
La realtà dei fatti demolisce la propaganda ministeriale su tre fronti precisi:
1. Il parere delle Regioni: Il piano è stato sonoramente bocciato in Conferenza Unificata da tutte le Regioni (comprese quelle a guida centrodestra, che si sono opportunamente astenute). Il motivo? Le risorse destinate all'Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) sono drammaticamente insufficienti, mentre i fondi per il sostegno agli affitti e per la morosità incolpevole sono stati di fatto azzerati.
2. Lo scippo di fondi esistenti: Non si stanno creando nuovi stanziamenti per l'emergenza abitativa. Per finanziare gli strumenti di edilizia sociale si sottraggono oltre un miliardo di euro originariamente destinati all'efficientamento delle infrastrutture ferroviarie. Un gioco delle tre carte burocratico che sposta risorse da un'emergenza all'altra.
3. Appalto alla speculazione privata: Con il pretesto delle "semplificazioni procedurali" e l'introduzione di corsie preferenziali (sostituendo i permessi di costruire con semplici SCIA), si spalancano le porte alle Sgr e ai grandi fondi privati. Chi è in emergenza abitativa non troverà un tetto, ma i costruttori otterranno deroghe urbanistiche in cambio di quote minime e ridicole di edilizia convenzionata.
Mentre il Ministero si trasforma in un dispensatore di poteri commissariali straordinari e poltrone, chi porta a casa uno stipendio blindato da oltre 100mila euro l'anno interamente pagato dai contribuenti fa storytelling sui social. Chi invece vive nel Paese reale e deve fare i conti con affitti inaccessibili, mutui alle stelle e graduatorie ERP bloccate si ritrova tra le mani un decreto che non risolve nulla, se non le esigenze elettorali della Lega.
La propaganda si ferma davanti ai testi di legge e al no unanime dei territori. Questo non è un piano per le famiglie; è una cambiale in bianco per il capitale privato sulla pelle delle periferie. 👎❌