Con questa lettera chiediamo al Sindaco di Roma di intitolare il tratto di strada nel quale si trova l’Ambasciata Russa a Boris Nemcov, uno dei principali oppositori di Putin nel decimo anniversario della sua uccisione. Se condividete, cuorate e citate/ripostate. La farò avere a Gualtieri, ma dobbiamo essere tanti a sostenerla! Grazie 🙏❤️🇺🇦
Egregio Sindaco Gualtieri,
ci rivolgiamo a Lei a alla Sua Amministrazione, che in questi anni avete dimostrato in più occasioni sincera vicinanza al popolo ucraino ed avete espresso una condanna - non solo formale - nei confronti della criminale invasione intrapresa dal regime russo, per chiedere di dare alle istituzioni di Mosca, oltre che al mondo intero, un chiaro segnale del valore che la capitale d’Italia attribuisce ai principi di libertà e democrazia.
Com’è noto, le origini di questo conflitto sono da far risalire alla volontà manifestata, non da oggi, dall’attuale inquilino del Cremlino, di negare il diritto stesso dell’Ucraina di esistere come stato indipendente e sovrano, tentando di cancellare la sua identità culturale ed ostacolando in ogni modo il percorso democratico che l’ex repubblica sovietica aveva scelto di intraprendere, per assicurare al proprio popolo un futuro di libertà e diritti.
Le vicende che hanno portato all’illegale annessione della Crimea ed innescato la sanguinosa guerra nelle regioni dell’Est nel 2014, infatti, altro non erano se non la rabbiosa reazione di Putin alla vasta rivolta del popolo ucraino, che era seguita alla decisione del presidente filo-russo Viktor Yanukovich di interrompere il processo di avvicinamento all’Unione Europea, bloccando l’accordo di associazione tra Kyiv e le istituzioni di Bruxelles.
Mentre mercenari e truppe regolari russe senza insegna (delle quali Putin, mentendo, negava la presenza) seminavano morte e distruzione in terra ucraina, poche voci coraggiose a Mosca si levavano contro la dittatura, per affermare un’idea di Russia intenta a stabilire rapporti di pacifica convivenza con i propri vicini, rispettosa della sovranità altrui e desiderosa di una democrazia, che il regime aveva invece cominciato a comprimere con leggi illiberali e brutali omicidi perpetrati contro giornalisti indipendenti ed oppositori politici.
Una di queste voci era quella di Boris Nemcov, già Vice Primo Ministro della Federazione Russa, tra i personaggi pubblici che maggiormente si sono spesi perché cessassero le operazioni militari russe nell’est dell’Ucraina e che più si è opposto all’atteggiamento liberticida del regime putiniano.
Come molti altri personaggi scomodi prima di lui, il 27 febbraio 2015 Boris Nemcov è stato ucciso, freddato sul ponte Bol'šoj Moskvoreckij, nei pressi del Cremlino in una sera in cui tutte le telecamere della zona erano “stranamente” spente e l’unica funzionante era stata coperta da un veicolo fermo. Il giorno dopo avrebbe dovuto partecipare ad una manifestazione proprio contro la guerra in Ucraina.
A 10 anni da questo evento, il prossimo 27 febbraio 2025, chiediamo che la Città di Roma intitoli a Boris Nemcov non già una strada qualsiasi, ma il tratto dell’attuale Via Gaeta, nella quale si trova la sede dell’Ambasciata della Federazione Russa presso lo Stato Italiano, perché sia chiaro anche al Governo di Mosca che Roma e l'Italia tutta continueranno a sostenere chi si oppone alle dittature ed ai totalitarismi e, anche a rischio della propria vita, difende i valori di libertà e democrazia.
Confidando in un favorevole accoglimento e nella Sua disponibilità a sottoporre la presente proposta all’attenzione ed approvazione degli organi istituzionali preposti, porgiamo distinti saluti.
We are preparing for the 25th Ramstein meeting on October 12, which will be the first to take place at the leaders’ level.
We will present the Victory Plan—clear, concrete steps towards a just end to the war. The determination of our partners and the strengthening of Ukraine are what can stop Russian aggression.
We extend our gratitude to everyone who is helping to defend our state, Europe, and the entire world.
And finally for today, the Windsor Road, Ealing, @TfL C-40 cycle way.
When (or if) I meet with the cabinet member for Active Travel in Ealing @P_DriscollW5W13 next week, I will expect him to take the constant danger to cyclists safety here seriously
In Sumy, I visited our warriors, who are recovering from wounds, spoke with them, and presented them with state awards.
I am grateful for their service, for protecting our country, and for every step they take to defend Ukraine. I also thank the medical staff for saving the lives of our brave soldiers.
This Ukrainian prisoner of war was not executed by Putin.
He was executed by an ordinary Russian with the ordinary inhumanity inherent in most Russians.
Meanwhile, the Red Cross will be concerned about the lack of red caviar in the diet of Russian POWs in Ukraine.
Eastern Europe just discovered Kyrgyzstan. Compared to before the invasion, Hungary's exports are up 3100%, Bulgaria's are 3200%, Slovakia's are 3700%, Serbia's are 1500%, Romania's are 1800% and Slovenia's are 200%. The EU is investigating why Slovenia isn't doing better...
Lo stato italiano, in particolare il ministero capeggiato da @Antonio_Tajani incoraggia ad evadere, ed aiuta la 🇷🇺 ad evadere le sanzioni promuovendo triangolazioni col 🇰🇬. Curioso scoprirlo dalla pagina fb della camera di commercio italo-russa.
Lo sapevate @f_onori?