Non mi piace il clima che si respira in Italia da un mese a questa parte. Vedo troppa conflittualità, troppa rabbia.
Anche sui social non si riesce a dialogare, a riflettere, a ragionare.
Se non fai il tifo - in modo sguaiato e cieco - per qualcuno non contano le tue opinioni. Se non prendi una parte in ogni discussione, in ogni fatto di cronaca, non esisti…
Faccio sommessamente notare che la vita è raramente bianca o nera, destra o sinistra, pro o contro…
Parliamo tanto - e giustamente - di complessità e poi non riusciamo a viverla e ad abitarla.
Dobbiamo cercare di educare i giovani alla “radicalità della complessità”. Solo così avremo un mondo più accogliente, ospitale e pacifico. Abbiamo davanti sfide difficili, ma non impossibili a patto che l’altro - anche l’altro che non la pensa come me, l’altro che non è esattamente come lo vorrei io - sia sempre un fine e mai un mezzo. Invece di mettere gli uni contro gli altri dovremmo cercare di creare occasioni di dialogo tra le persone.
So di essere un illuso, ma ho fatto, sto facendo e farò della mia vita una risposta a questa incapacità di trovarci tra persone…
È triste vedere come molti uomini, incapaci di trovare parole e riflessioni adeguate davanti alla morte di #Giulia sentano il bisogno di colpevolizzare l’intero genere maschile. Generalizzare è sempre sbagliato anche perché ciascuno è responsabile delle sue azioni. Chiedere scusa a prescindere è una fuga. Un non voler entrare nella complessità, un ammiccare piacione al mondo femminile per tranquillizzare la propria coscienza.
Chi ha sbagliato deve pagare senza se e senza ma, evitando sconti della pena un tanto al chilo… il problema è serio e non si risolve con le banalizzazioni.
Sono convinto che la sfida sia sempre educativa.
Dobbiamo parlare ai giovani della bellezza della libertà e della complementarietà. Dell’alleanza possibile e necessaria tra uomini e donne, delle differenze che sono una ricchezza, del rispetto imprescindibile per l’altro… della conflittualità che non deve mai - ripeto mai - sfociare nella violenza…
Prima di essere uomini e donne siamo persone! Esseri irripetibili e dal valore immenso…
#Turetta #FilippoTuretta #giuliacecchettin
Ci voleva Rasha Nabil, giornalista e conduttrice di Al Arabiya, emittente televisiva degli Emirati con sede a Dubai per fare qualche domanda scomoda ad Hamas. «Il vostro attacco è stato una dichiarazione di guerra e molta gente si domanda come vi aspettavate che avrebbe reagito Israele? Avete preso questa decisione da soli?» chiede subito la giornalista. Meshal spiega che Hamas è «ben consapevole delle conseguenze» dell’attacco contro Israele ma elogia le Brigate al-Qassam (l’ala militare di Hamas) per »aver colto di sorpresa il nemico» con un attacco «ingegnoso» avvenuto «nel contesto di una legittima resistenza»
Nabil però lo interrompe e precisa: «Lei parla di resistenza legittima, però quello che gli occidentali hanno visto in tv è stata la violenza di Hamas contro i civili israeliani. E ora Hamas viene paragonata all’Isis».
E poi ancora: «Come potete chiedere all’Occidente supporto alla causa palestinese, quando è evidente quello che ha fatto Hamas ai civili israeliani? Sa che Israele ha ottenuto molto supporto grazie a queste scene? Vi scuserete per quello che avete fatto ai civili israeliani?» fonte e ringraziamenti al Corriere della Sera
Chi manifesta in favore di #Hamas (ma vive in Occidente…) per una #Palestina libera lo sa che #Hamas non vuole la Palestina libera, ma un paese sottomesso alla shaaria e al fanatismo religioso, un paese islamico fondamentalista che nega ogni diritto civile?
No, non lo sa.
#Isis
Solo il 7% degli #studenti tra i 15 e i 29 anni in Italia lavora anche, contro il 73% dei Paesi Bassi, il 45% della Germania, il 23% della Francia e il 15% della Spagna. Complessivamente, nell’Unione Europea gli #studentilavoratori sono il 25%.
“Per molti noi ucraini non dovremmo esistere. È per questo che ci rivoltiamo contro Hegel. Vogliamo dire che aveva torto, che la storia non ha leggi immutabili, che nella storia c’è sempre uno spazio, magari risicato, per una scelta, e che la scelta coincide con la libertà” (4/5)
Excitement is building as we're just minutes away from the kick-off of TEDxWomen2023! Get ready for a days of inspiring talks and discussions. 💪🚀
#TEDWomen#CountdownToInspiration
Italy's main pro-growth measures duringt he pandemic has generated less than 1 euro for every 3 euros of new debt created. And it has improved the energy efficiency of less than 5% of houses. Devastating.
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Il #superbonus e il bonus facciate sono la definitiva mazzata sul futuro dei nostri #figli.
Leggo di “impatti surreali sul debito pubblico, per almeno 120 miliardi di euro”…
Tutto questo mostra - purtroppo - il #populismo, l’ignoranza, il pressappochismo, l’irresponsabilità e la sciatteria di alcuni membri della classe #politica (non tutti, per carità) provenienti da ogni schieramento.
Ma più da alcuni partiti rispetto ad altri (basta googlare).
Siamo schiacciati sul presente, incapaci di fare il bene delle generazioni future.
E mi fa arrabbiare non poco chi difende ancora questo scempio quando risulta evidente la gravità degli errori commessi.
Invece che insistere, dovremmo chiedere scusa ai #giovani italiani di domani.
Sempre di meno, sempre più indebitati loro malgrado.
Lui è Nàaman Danlami, un seminarista bruciato vivo in #Nigeria nei giorni scorsi.
Non mi rassegnerò mai ad un mondo dove vieni ucciso per la tua fede o per le tue idee.
E non mi rassegnerò mai ad un mondo dove ci sono discriminazioni di serie “A” che riempiono le pagine dei giornali e discriminazioni di serie “B” che non fanno notizia.
Ogni vita è degna.
Nel giorno dedicato alla custodia del creato significativo è l’incipit di questo apologo proveniente da un testo arabo, che esprime in modo folgorante un’esperienza che stiamo tutti vivendo come attori e spettatori e che, perciò, attraversa anche tutte le religioni.
Dopo il fallimento della missione lunare #Russia, il professor Melnikov, che era stato a capo del Dipartimento dei sistemi spaziali del principale produttore di veicoli spaziali di Mosca, ha avuto un'indigestione di funghi velenosi. Ed è morto.
https://t.co/qmRXOrGO52
#Mattarella:Nello studio dell’appartamento dove vivo ho collocato un disegno che raffigura un ragazzino, di quattordici anni, annegato, con centinaia di altre persone nel Mediterraneo. Recuperato il suo corpo si è visto che, nella fodera della giacca, aveva cucita la sua pagella
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