Il lancio col paracadute degli aiuti su Gaza ha provocato finora decine di morti per annegamento o per calca. Questa strategia è motivata dalla volontà occidentale di fare vedere che si sta facendo comunque qualcosa per la carestia, ma evitando lo scontro diretto con Israele, che blocca le vie d'accesso al mare e stradali. Una barbarie che continuiamo ad osservare impotenti, focalizzandoci invece sulle virgole o le parole fuori posto di studenti universitari, professori e blogger senza alcun vero potere.
Visita di Nelson Mandela a Gaza nel 1999 (quando c'era ancora un aeroporto: fu bombardato due anni dopo). Min. 2.46: «Scegliete la pace piuttosto che lo scontro. Tranne nei casi in cui non possiamo andare avanti. Allora, se l'unica alternativa è la violenza, useremo la violenza».
Thread: la forza della preparazione e della classe di Francesca Albanese contro la maleducazione e le opinioni creative.
1. Si comincia con la solita nenia "Gaza non è occupata dal 2005" e si finisce con due tizi che si danno di gomito contro Albanese (1/3)
🟨L'ultimo sondaggio Pagnoncelli per @Corriere segna un grosso fallimento da parte delle élite dell'informazione: ammetterlo non è fare demagogia, ma registrare una situazione oggettiva. Prima ci riflettiamo meglio è.
- NONOSTANTE il più serio attacco a Israele degli ultimi 50 anni, le "piazze pro-Hamas" in mezza Europa e il maccartismo nei tv talk/social/giornaloni:
-solo il 6% di italiani si schiera con Israele
-80% teme possibili sviluppi
-46% ritiene "sproporzionata" reazione Israele (contro 27%)
-52% chiede mediazione.
- solo 2% non condanna Hamas.
Conclusioni:
- pensare che il modo in cui si parla della guerra abbia stancato/diviso solo a sinistra è un errore
- associare "wokismo / antisemitismo / antioccidentalismo" a TUTTE le critiche allo status quo è un errore
- pensare che 40-50 opinionisti su Twitter con le bandierine nel profilo siano il paese reale è un errore
- perseverare sempre con gli stessi errori è un errore